Unità a sinistra con la falce e il martello
Unità a sinistra con la falce e il martello
L'unità a sinistra non può e non deve riprodurre l'involuzione politica e culturale assunta dall'unificazione DS-Margherita col PD.
Non accettiamo la logica del partito unico della sinistra che schiaccia la pluralità esistente di partiti, storie, programmi, identità collettive, e connessioni anche sentimentali tra il simbolo storico dei comunisti nel nostro paese, la falce e il martello e la nostra gente, il popolo comunista, che ha sempre avuto una profonda tradizione di unità e apertura alla sinistra socialista, ambientalista e pacifista.
Le differenze politiche, culturali, organizzative e storiche dei quattro partiti della sinistra di alternativa sono una ricchezza irriducibile, una articolazione democratica e pluralista che può trovare uno sbocco rispettoso delle differenti sensibilità e apporti culturali e programmatici solo in una confederazione della sinistra, che non cancelli i simboli esistenti, ed eventualmente si renda riconoscibile con una simbologia che si richiami, riconoscendo ad ognuna pari dignità, alle radici comuniste, socialiste, pacifiste e ambientaliste della sinistra, che si unisce sui programmi e sul che fare, non sui simboli imposti dall'alto.
Rifiutiamo ogni imposizione verticistica del partito e del simbolo unico: la falce e il martello restano il riferimento insostituibile e insopprimibile per il PRC, per il PdCI, per i comunisti che vogliono una vera unità a sinistra, senza forzature, senza cancellare la nostra storia.
Comunicato congiunto dei direttivi de
Partito dei Comunisti Italiani - PdCI - Sezione Luglio '60
Partito della Rifondazione Comunista - PRC - Circolo Quarto Stato
presso la sede di via Appennini 173, Milano, direttivi congiunti ogni due settimane.
27 novembre 2007





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